Diana Vicinelli Landi, per la 5ª edizione del WAICF, ha messo in luce una selezione di artisti dai progetti particolarmente innovativi.
Tutti si inseriscono in una forte direzione artistica, creando un dialogo sensibile tra creazione contemporanea e intelligenza artificiale.
Una programmazione che costruisce davvero un ponte tra arte e tecnologia.
Quando la musica genera l’immagine
Una performance dal vivo in cui film generati dall’IA si trasformano in tempo reale, seguendo le Danze popolari rumene di Bartók, interpretate al clarinetto e al pianoforte.
Viaggio di un mosaico eterno
Un viaggio audiovisivo immersivo ispirato al Cortile Chagall, che unisce immagini gigapixel, intelligenza artificiale e narrazione poetica per far rinascere un capolavoro del patrimonio culturale.
Viaggio nel cuore del mito di Babele
Un monumento digitale generativo che reinventa Babele attraverso l’IA, il suono e le immagini in movimento, esplorando il crollo, la frammentazione e il rinnovamento umano.
L’IA e la capacità di ascolto
Un’esperienza interattiva in cui l’IA, attraverso algoritmi, visualizza in tempo reale la qualità dell’ascolto umano, trasformando attenzione ed empatia in ritratti evolutivi.
Fedele alla sua ambizione e in continuità con il suo percorso, l’evento si impegna a mettere in luce opere d’eccezione, valorizzando creazioni uniche.
Queste si distinguono tanto per il loro rigore artistico quanto per la ricchezza degli sguardi che offrono sull’umano, sulle sue emozioni e sui suoi racconti.
Guidata da una costante ricerca di eccellenza, questa edizione afferma una forte identità, dove creatività, sensibilità e innovazione si incontrano per offrire un’esperienza al tempo stesso ispirante e profondamente coinvolgente.